ITA | ENG | FRA | ESP| LIT | SUE | DEU
1274 Artisti presenti
 

ART IN WORLD

LOGIN UTENTI
Username

Password



dati smarriti?

SEI UN ARTISTA?
REGISTRATI E PUBBLICA LE TUE OPERE SU AIW


------------------

SEI UN GALLERISTA?
REGISTRA LA TUA GALLERIA


------------------

NEWS
GALLERIE
MUSEI
LINK UTILI
SITI SEGNALATI

PUBBLICA LE TUE NEWS

------------------
ART IN WORLD
INFO
SERVIZI
CONTATTI
NEWSLETTER
HELP ONLINE

------------------

CERCA NEL SITO



ART IN WORLD

Premio G. D’Annunzio

Art in World premia i vincitori del Premio D''''Annunzio

AIW INTERNATIONAL CONTEMPORARY ARTISTS

ART IN WORLD

ART IN WORLD - pittori ART IN WORLD - designer ART IN WORLD - scultori ART IN WORLD - decoratori ART IN WORLD - incisori ART IN WORLD - fotografi ART IN WORLD - gallerie ART IN WORLD - notizie
PITTORI DESIGNERS SCULTORI DECORATORI INCISORI FOTOGRAFI GALLERIE NEWS

HOME | AIW GALLERIA VIRTUALEAIW YEARBOOK - ANNUARIO 2010 | AIW RECENSIONI | CONCORSO AIW 2010

Bozena Krol Legowska E-MAIL ARTISTA (categoria: Scultori)
Top Level

I contenuti qui di seguito riportati, sono a cura esclusiva dell'artista

 
Bookmark and Share
OPERE
 
Violino Violato
Violino Violato
 

BIOGRAFIA:

Biografia Bozena Krol Legowska è nata alle pendici dei monti Tatra nella città di Zakopane (PL) il 20 Dicembre 1973. Fin dalla sua prima infanzia è cresciuta in mezzo alla natura della catena dei monti Tatra, dove ha imparato a rispettarla e soprattutto ad ammirarla cercando di scorgere in essa i misteri della vita. Tutto questo ha spinto Bozena a frequentare la Scuola Tecnica Dell''Arte dove ha acquisito varie tecniche di pittura. Durante questi anni la sua curiosità e la voglia di apprendere altre tecniche hanno permesso all''artista di assorbire un''antica pratica di pittura su vetro (tipica della sua regione) e di poterla poi riproporre in uno stile moderno. Nel 2001, avendo la fortuna di conoscere e di essere stata a contatto con il Maestro Pasquale Napoli e con i componenti della Bottega Molisana, ha iniziato a realizzare le sue prime sculture su pietra. In seguito si è trasferita nel cuore della Maremma Toscana, dove la tranquillità della vita nei piccoli paesi e l''ospitalità della popolazione locale l''hanno fatta sentire subito a suo agio e le hanno dato inoltre la possibilità di utilizzare materiali nuovi per realizzare le sue opere, tra i quali il Travertino di Saturnia, il Tufo di Sovana, la Pietra Dorata di Manciano ed il Marmo di Carrara. La sua continua ricerca di forme e linee all''interno dei blocchi di pietra le permettono di realizzare opere uniche, il marmo di Carrara esalta ancor di più i giochi di luce e di ombra sulle sue sculture avvolgendole di un fascino misterioso che induce alla meditazione. Non da meno sono le sue sculture in Travertino, soprattutto nella raffigurazione dei volti; il suo color noce e la sua porosità lo rendono molto valido nella rappresentazione pressoché reale del volto umano, anche perché questa pietra ha una storia molto antica legata alla spiritualità mitologica della civiltà Etrusca vissuta nella zona dove attualmente vive l''artista. Nel 2005 ha presentato per la prima volta le tele con temi astronomici, alcuni di questi dipinti sono stati esposti in una delle mostre organizzate dall''A.M.S.A., Ass.ne Maremmana Studi Astronomici a cui ha aderito per approfondire la sua ricerca artistico-culturale nel campo. In seguito ha realizzato altre opere ispirandosi all''astronomia e ha rafforzato il suo interesse verso questa scienza aderendo al Gruppo Astroarte. Attualmente alcuni dipinti su vetro sono esposti in varie collezioni private, il dipinto a tema astronomico “Testa di Cavallo” si trova in esposizione permanente nel Museo della Specola Vaticana a Castel Gandolfo (RM), come anche l’ olio su tela “ Gesù “ esposto nella Cappella della Chiesa di S. M. Maddalena a Saturnia (GR). Durante la partecipazione alla Biennale della Pietra Lavorata a Strada in Casentino (AR) l’artista ha donato la scultura “ La Pietà” scolpita su pietra dorata alla collezione itinerante “Omaggio a S. Francesco”.


RECENSIONI:

In occasione della mostra della Pietra Lavorata a Castel S.Niccolò, il promotore della Mostra sig. Giannetto Giannotti ha scritto : “Bozena Krol-Legowska frequenta da subito una scuola tecnica per artisti, sebbene è sopratutto l''arte quotidiana del padre che la indirizza verso la scultura. Questi, infatti, è valido scultore del legno nonché grande artigiano restauratore, molto apprezzato dalla comunità di Zakopane e in tutta la Polonia. I primi contatti della giovane scultrice polacca sono la pittura classica e sul vetro. Quindi sono la sua prima forma di espressione artistica. Poi il fortunato incontro con Duccio Mancini e i membri della Bottega Molisana spingono l''artista ai primi approcci con la dura materia... Alabastri e pietra di Lecce fino alle dure pietre dei monti Tatra. E prendono forma dalle femminili e pur forti mani della giovane arabeschi intrecci armonici. Dimostrazione che è l''amore per la materia e lo studio delle tecniche a dare la spinta a quanto giace latente nei profondi meandri della mente bicamerale.”. Per la prima italiana di Bozena Krol Legowska, Vittorio Piccini scrive e pubblica su Toscana Oggi del 16 Maggio 2004 la seguente critica: Ha scelto Saturnia, sua patria di adozione, per la prima personale italiana, Bozena Krol-Legowska, artista polacca trapiantata in questo angolo suggestivo di Maremma immerso tra ruderi di gloriose civiltà ed effluvi di acque calde. Nella sua antologia pittorico-scultore, che si esalta nelle forme del "Sacro e Profano", la giovane figlia d''arte di Zakopane rivela tutta la sua forza creativa e la sintesi di studio é ricerca di una multiforme espressività. Le figure umane, velate da un evidente positura malinconica, raccontano la fatica e la sofferenza del vivere, com’è nella sua terra, e hanno molteplici richiami alle correnti storiche e qualche sottile, inconscio, riferimento all'' altra polacca, Tamara de Lempicka. Anche in questa laicità vi è del sacro, che tuttavia viene esaltato in maniera determinate nei vetri, in stile con la tradizione e la Cultura Podhalanska dei Monti Tatra, dai quali la pittrice è orgogliosa di provenire. Vi sono Madonne e putti, angeli e santi che rivelano le profonde esigenze di un innato spiritualismo religioso, prevalente soprattutto nella "Via Crucis" nella quale si esprime tutto il meglio dell'' arte di Bozena. Il tema, si sa, e ricorrente e fonte di grande ispirazione Liturgica, lirica, teatro e pittura... la Passione è stata ed è, il racconto più raccontato, più rappresentato da dotti e ignoranti, personaggi famosi e umili cantastorie. Molti artisti contemporanei, anche non credenti, hanno dedicato opere a temi sacri, nel senso di simboli universali dell'' esistenza, e hanno l''esigenza di dare voci e forme al dramma del Calvario. Mi vengono in mente quelle di Henri Matisse, che vidi nella Cappella di Vence, di Raoul Ubac alla Fondazione Maeght e le ceramiche di Lucio Fontana. La Via doloros è il mistero di un percorso umano e terreno, raccoglie simboli dell'' esistenza, è preghiera, è meditazione sul nostro tempo in cui si consumano stermini, genocidi, guerre che non finiscono mai. Ma è anche frutto del vissuto personale di una inquieta ricerca autobiografica. Come è nel caso della Legowska, che la dipinse in occasione di una grave malattia del padre. I riti della Pasqua, che si ripetono nelle stazioni, escludono qualsiasi riferimento a quelli filmici eccessivamente tragici e di attualità, come la "Passion of the Crist" di Mel Gibson; si rifanno piuttosto alla cultura del divino connazionale Wajda e, con i suoi contorni neri molto marcati e il cromatismo rosso-marrone, s'' ispirano all'' iconografia gotico-bizantina. E'' questo itinerario che, crediamo, dovrebbe continuare a percorrere la giovane, nella linea segnata dal l'' espressionismo del maestro francese Roault. In grande risalto la figura del Crocefisso - l''originale è visibile nella parrocchia di Saturnia - dipinto a tinte forti, con una profonda ispirazione meditativa che ne mostra la sublime sofferenza. Joerge L. Borges, nella lirica "Cristo in Croce", scrive : "Il suo volto non è il volto dei pittori. E'' un volto duro, ebreo. non lo vedo. Ma insisterò a cercarlo... ". Bozena sembra in qualche modo averlo trovato e raffigurato proprio in questa espressione. Il Sacro dunque prevale sul Profano. Nella rassegna, le pietre scolpite, da quelle di travertino, all'' arenaria, all'' alabastro,ai levigatissimi marmi policromi, hanno un ruolo fondamentale. Rappresentano un riferimento astratto e un rincorrersi concentrico lineare, di segni sinuosi, come conchiglie o spirali di vento e mettono in mostra l'' esteticità pura del suo lessico. Sono tra le espressioni tecniche meglio riuscite dell'' espressione, rivelando la plasticità della produzione che va dalle tematiche tradizionale a quelle concettuali contemporanee. In un tempo in cui i mass-media diffondono simboli ripetitivi per essere facilmente riconoscibili e, quindi, commerciali, vincoli ai quali cedono anche i creativi, l''artista polacca, che si rifà alle fonti classiche del suo paese, e non si lascerà attrarre dalle lusinghe dell'' apparir, ma rimarrà una novità importante che potrà attingere e trarre ispirazione anche da questa terra degli Etruschi. La critica d’arte Piera Paola Piazza scrive di Bozena Krol Legowska per la partecipazione alla manifestazione “La Luce e La Forma” a Ferrara : “La scultura, fin dai primordi, ha trovato la sua collocazione più consona all’aperto, a diretto contatto con l’aria e con la luce. La luce, elemento fondamentale che plasma a sua volta l’opera, mettendone naturalmente in risalto alcuni particolari, ed in penombra altri. Il cinquecentesco chiostro di San Paolo in Ferrara, ampio e luminoso, ospita questa rassegna di scultura, ponendosi sicuramente come luogo e cornice ideale, prestigiosa per un’iniziativa culturale di questo tipo. Il loggiato, col suo pavimento in mattone antico, ed il cortile centrale, col suo prato d’erba, esaltano la bellezza e la plasticità delle forme, tramite continui rimandi di giochi di luce, di luce filtrata o diretta, di ombre che si allungano al tramonto del sole. Il Vuoto ed il Pieno sono due concetti che racchiudono altre ipotesi e suggestioni. Nel “fare scultura”, essi costituiscono il principio fondamentale attorno al quale ruota il pensiero e la creatività dell’artista. Si tratta di riempire il vuoto e di svuotare il pieno, in un processo dialettico tra due opposti, tra la tesi e l’antitesi dalle quali scaturisce la sintesi, cioè il “prodotto” artistico finito; chiaro esempio di tale operazione ci è dato dalle opere in marmo di Krol- Legowska Bozena, che si snodano in un continuo rincorrersi vuoto-pieno. Ma nelle forme plastiche qui esposte, talvolta incontriamo il concetto “dell’incerto”, della precarietà dell’esistenza posta in bilico tra presenza ed assenza, tra il movimento e la stasi, tra decisione e contraddizione. Comunque gli scultori, ciascuno con la propria sensibilità e con la propria formazione, risolvono il dualismo pieno-vuoto in una unicità a sé stante, perfettamente conchiusa in se stessa”. Presentazione in occasione della mostra "Gli Astri , i Vetri e la Pietra..." a Grosseto. Gli astri, i vetri e la pietra. Lo scopo della bizzarra sequenza non è sintetizzare soggetti (alcuni), tecniche e supporti di questa mostra, bensì tracciare un percorso interiore di idee e stimoli che delle presenti opere hanno concesso la realizzazione. Proverò a presentare per punti di arrivo (o di partenza) le tappe del mio itinerario artistico, a partire dall’ultimo elemento in ordine di comparsa, la pietra. Nel curiosare tra gli aspetti sacri e profani dell’umana esistenza, il marmo, l’alabastro, e non solo, sono stati preziosi ricettacoli entro i quali sigillare moti fisici e psichici. Dopo un istantaneo compromesso con il tirannico involucro, la dinamicità delle forme si affranca nei bagliori autonomi di colore e lucentezza, nella langu


MOSTRE:

Esposizioni e Concorsi 14.IV.1992 “ ART-BUS 2” ,Art-Bus Gallery, Zakopane (PL) (esp. personale). IX.2002 “La Pietra Lavorata”, Comune di Castel San Niccolò (Ar) (esp. collettiva). 14.III.2003 “Kieby moje roncki…”, Galleria della Politecnica di Cracovia (PL) (esp.personale). 13.VI.2003 “Impresje Szpulek”,Galleria della Politecnica di Cracovia (PL) (esp. collettiva). 24.VI.2003 “Malowanki na szkle”,Centro Culturale di Zakopane (PL) (es. privata). VII.2003 “Poronianskie Lato”, manifestazione artistica, Poronin (PL). VIII.2003 “Sabalowe Bajanie”, Centro Culturale di Bukowina Tatrzanska (PL) (esp. collettiva). VIII.2003 “Tatrzanskie Wici”, Harenda (PL) (esp. collettiva). VIII.IX.2003 “La Pietra Lavorata”, Comune di Castel San Niccolò (Ar),(esp.collettiva). 14.X.2003 “Picnic a Londra” , Hyde Park – Londra (UK) (esp. collettiva). 10-18.IV.2004 "Sacro e Profano", Saturnia (GR) (esp. privata). VII.2004 "Arte tra i vicoli", Manciano (GR) (esp. collettiva). 26.XII – 08.I.2005 “Donne e Madonne”,Saturnia (GR),(esp. personale). 22.IV/04.V.2005 “La Luce e La Forma”, Ferrara (esp. collettiva). 3-5.VI.2005 “Astronomia…”, Grosseto esposizione astronomica A.M.S.A. 15.VI – 03.VII.2005, “Premio internazionale d’arte SS 325”, Vernio (Prato), opera in concorso “Amour in Red” pittura su tela. 03.VI – 13. VI..2005, “Un Mondo Di Donne”, Manciano (GR) (esp. personale). VII.2005 “Premio Celeste”, San Gimignano (SI), opera in concorso “Nudo e Paesaggio” pittura su vetro 20 – 23.VII.2005 “Poronianskie Lato”, manifestazione artistica, Poronin (PL). VII.2005 “Premio Arte 2005” Giorgio Modadori, Milano, opera in concorso “Gli Amanti” scultura su marmo di Carrara. 20-28.VIII.2005 “All’Improvviso”, Semproniano (GR), (esp.personale) 04-11.IX.2005 “Biennale della Pietra Lavorata”, Castel S. Niccolò (AR), (esp. collettiva) 29.X – 11.XI.2005 “Faccia a Faccia”, Studio d’arte Logos (Roma), (esp. collettiva) 03-22.XII.2005 Concorso nazionale “Satura”,galleria Satura,Genova, opera in In concorso “Ona” scultura su travertino. 15.I – 17.III.2005 “Tecniche a confronto”collettiva presso la galleria Trasvisionismo, Castell’ Arquato (PC) 13II - 22 II.2006 “Gli Astri, il Vetro e la Pietra” personale Museo Archeologico del Comune di Grosseto


 
 
Mostra personale
Nino Perrone e un’arte che risveglia i sensi


Omar Galliani, Michelangelo Galliani, Massimiliano Galliani. ARTREE
La storica Galleria delle Arti di Città di Castello di Perugia presenta, dal 12 ottobre al 12 dicembre 2019, “ARTREE”, mostra collettiva di Omar Galliani, Michelangelo Galliani e Massimiliano Galliani a cura di Gian Ruggero Manzoni.


MakerArt
Maker Faire Rome – The European Edition 2019


Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC
Con la mostra "Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC", il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia dedica un nuovo progetto espositivo alle sue collezioni permanenti. La mostra, a cura di Eleonora Acerbi, presenta una quarantina di lavori di grande formato, alcuni dei quali mai esposti prima. Inaugurazione: 12 ottobre 2019 ore 18.00, in occasione della XV Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.


MONDO INVISIBILE
Mostra personale di Vittorio Valente


Libri-Liberi
Giorgio Bevignani in mostra a Cesena


DIPINTA. La metis dell’acqua - Omar Galliani
Mostra personale di soli olii di Omar Galliani a cura di Elena Frattarolo presso la Galleria di Piazza San Marco dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.



Art in World premia i vincitori del Premio D''''Annunzio

DECO MOBILI

DECO MOBILI STORE ONLINE

FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA

  Art in World ® artinworld.com - arteinrete.net - menasinternete.lt - Artisti Contemporanei Internazionali | P.IVA 03108660733 | policy privacy